Internet e costo energetico, una questione da considerare attentamente

streaming consumo internet

Che effetti hanno gli streaming sugli impieghi e i consumi su internet. L’energetico costo del web è un aspetto importante da considerare e da quindi da non sottovalutare.

In questi ultimi anni si è assistito a un’importante e storica rivoluzione, che ha fortemente cambiato la quotidianità e l’abitudine delle persone, più di quanto si potesse prevedere. Il grande successo della digitalizzazione, in ogni aspetto della nostra quotidianità e quindi delle abitudini di tutti noi, ha tuttavia generato un impatto sull’ecosistema e quindi in generale dell’ambiente che ci contorna. Tuttavia continuiamo a non fare attenzione non sufficiente a quali siano gli ambientali costi del web.

La domanda è: quanta energia occorre per il funzionamento d’internet , inoltre, quali sono le indicazioni per cercar di rispondere alla domanda, con lo scopo di far chiarezza su un aspetto che ci riguarda più di quanto si possa immaginare.

Qual è l’impatto che ha lo streaming sui consumi d’internet

Ogni gesto che ogni giorno si fa tramite il cellulare, tablet e PC fisso, che si tratti di una ricerca, un invio di una mail, un messaggio sul social, ascoltare un brano musicale, visionare un filmato, fare acquisti, giocare a un casinò online e tanto altro ancora, richiede un enorme dispendio d’energia.

Quest’energia è necessaria per consentire ai server di garantire il funzionamento e anche la manutenzione degli ambienti dove si trovano.

Fra i servizi che hanno il maggior consumo d’energia, è in assoluto lo streaming, che specialmente in quest’ultimo anno, specialmente per i lockdown per combattere la pandemia Covid-19 e per le passate festività di fine anno, ha subito un aumento di circa il 300%, per un utilizzo di circa 6,5 milioni di ore, con una crescita di ben 4 milioni, rispetto all’anno precedente (stesso periodo di confronto).

Il comparto economico dello streaming e fra quelli che nell’ultimo anno (12 mesi) ha subito, a livello mondiale, il maggiore incremento, sia in termini d’utenza, sia di utili e per questo è a oggi uno dei trainanti motori della globale economia di ogni paese.

Infatti, Twitch, una società americana esperta nella riproduzione in streaming, specialmente per quanto riguarda il settore del gioco d’azzardo online (roulette, poker, slot machine, scommesse e altro), nel 2020 sia cresciuta di circa l’80% su base annuale.

In grande evidenza il comparto streaming del gioco d’azzardo sul web, sia per quanto riguarda i casinò online non AAMS o sul web italiano con licenza ADM.

Mercato italiano

L’arrivo in Italia di specifiche piattaforme che riproducono streaming come Amazon Prime Video, Netflix e altre, ha demolito gli esistenti equilibri degli ultimi anni, cambiamento che è avvenuto esclusivamente grazie all’effettiva capacità di queste società di comprendere prima d’altri la rivoluzione in arrivo, ritagliandosi una parte del mercato sempre più ampia.

Sempre rimanendo nel settore dell’intrattenimento, sia italiano, sia estero, ci sono due piccoli mondi, che ormai d’alcuni anni, stanno crescendo in modo esponenziale, anche grazie alla capacità fattiva di sfruttare il comparto dello streaming.

Il settore del gioco online

Il settore dei video game, tramite le piattaforme di YuoTube e Twitch, cammina sempre più abbinato alle video riproduzioni, creando una categoria nuova, quella del gioco tramite streaming, sconosciuta fino a qualche anno fa.

Il settore del gioco d’azzardo online

Questo settore non fa parte del settore dei video game, tuttavia, allo stesso modo, il gioco d’azzardo online continua a conquistare record mensili, proprio grazie allo streaming. Infatti, quasi tutte le società di scommesse e casinò online non Aams, sia straniere, sia italiane, hanno adottato lo streaming e quindi l’utenza può giocare da casa o da dove vuole (cellulare e tablet) a poker, alle slot machine, ai tavoli della roulette o del blackjack o altro, con sessioni di streaming live con professionisti dealer e croupier in carne e ossa e interagire ai tavoli del casino Live.

Necessità di fonti rinnovabili d’energia

Visto la grande diffusione dello streaming e quanto questo “nuovo” mondo stia divenendo uno dei mezzi principali d’intrattenimento gi oggi, non rimane che analizzare attentamente i numeri generati, che sono sempre il metro reale d’analizzare e che evidenziano crudelmente una situazione fuori controllo.

I numeri prodotti dal comparto streaming provengono da un attento studio condotto da Milena Gabanelli (Rubrica Data Room) con la collaborazione con il Corriere della Sera.

Analizzando i dati, si scopre che in 13 anni (dal 2008), l’uso del web e d’internet, ha prodotto emissioni di CO2, del totale mondiale, nell’ordine del 2%. L’emissioni sono quasi il doppio nel 2020, quasi a circa il 4% di quelle annualmente prodotte ogni anno nel mondo. Questo maggiormente preoccupa e deve farci riflettere, infatti, fra quattro anni (2025), si calcola che l’emissioni di CO2, direttamente e indirettamente generate da internet, arriveranno all’8,5% sul totale, in pratica lo stesso valore che generano i motocicli e le auto in tutto il mondo.

Visto i dati, è necessario trovare delle alternative fonti, anche considerando che la parte maggiore dell’energia necessaria per il sostentamento e la gestione del web, a oggi arriva da fonti non rinnovabili.

Negli ultimi anni, alcuni Paesi del Nord, hanno sperimentato soluzioni alternative e quindi diverse, in modo particolare mediante l’uso idroelettrico ed eolico, la cui propagazione è tuttavia ancora non sufficiente, considerando i parametri effettivamente richiesti.

Non rimane che essere coscienti del problema e lavorare immediatamente per cercare credibili e fattibili soluzioni a una situazione che non è stata considerata della corretta importanza, poiché, l’andamento attuale potrebbe nel futuro a cambiare le vite delle persone.