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Fallimento della Superlega di calcio, vincono i tifosi, la Fifa e l’Uefa

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La creazione della Superlega è già finita, è ufficiale il ritiro delle sei squadre inglesi, anche l’Inter esce dal progetto.

Dopo la grande “bomba” per la creazione delle Superlega per formare un torneo per soli “Ricchi”, arriva il retro font delle squadre inglesi, iniziando dal Chelsea, per poi aggiungersi le altre cinque d’Inghilterra.

Il progetto voluto fortemente dal Real Madrid e Juventus si sfalda dopo pochi giorni dall’annuncio di una Superlega. Si dimette l’ad del Manchester United Ed Woodward, i tesserati del Liverpool si ammutinano, forte imbarazzo delle tre squadre italiane (Milan, Juventus e Inter).

Il golpe è già fallito e la Superlega nasce già morta. Il fronte d’attacco sportivo e politico, per combattere le 12 società di calcio fondatrici del torneo europeo nuovo, riservato ai club più ricchi a dato i suoi frutti. Infatti, ha abbattuto la pseudo superlega e facendola crollare. La settimana appena vissuta rimarrà soltanto un progetto orribile e irrispettoso, finito solo dopo due giorni dall’annuncio carbonaro.

Tuttavia, questi due giorni di propaganda dei club d’Europa di calcio più ricchi, ha prodotto tante idee da parte di molti settori, come abbonamenti speciali, viaggi, alberghi, le aziende televisive, Network, con la possibilità da parte dei colossi di acquisire l’esclusiva delle partite, per poi settori dell’intrattenimento, delle scommesse sportive, abbigliamento per lo sport, completi di calcio, gadget, addirittura i provider di slot machine, che già hanno immaginato temi particolari da offrire alla propria utenza, insomma tutto il mondo in fermento, sia in positivo, sia in negativo.

Torniamo all’attualità

Il primo club di calcio a ufficializzare l’uscita dalla superlega è stato il City. Lo spacco si è allargato in modo immediato e tutti i team inglesi di calcio si sono aggiunti. Dopo l’uscita delle squadre inglesi, anche l’Inter ha fatto un passo indietro, con la dichiarazione di Steven Zhang :”Allo stato attuale, il progetto delle superlega, non è più considerato d’interesse”.

Le defezioni hanno fatto naufragare il progetto, una vittoria dell’Uefa, delle istituzioni e in particolari dei tifosi, che insieme sono riusciti a sventare il golpe.
Prime conseguenze della sconfitta è per la Juventus, infatti, la società paga immediatamente un elevato prezzo, poiché il titolo perde all’apertura ben l’11% su Piazza Affari.

Nelle ore notturne (21 aprile 2021) è arrivata l’ufficiale nota delle superlega che in sostanza ha confermato la cessazione dell’iniziativa, con l’intenzione futura di riconsiderare i passaggi e quindi riconfigurare il progetto.

La grande slavina è arrivata da parte degli inglesi, la nazione più esposta, con il numero maggiore di adesioni a favore della superlega. La rivolta dei tifosi inglesi è stata intercettata da Boris Johnson (Primo Ministro), che minacciato una legge ad hoc a sfavore dei team che hanno aderito al superlega. L’avvertimento ha portato l’uscita del City dalla casta dei ricchi del calcio, a seguire le altre squadre inglesi.

Addirittura l’Arsenal ha chiesto il perdono dei suoi tifosi, scusandosi pubblicamente per l’errore.

Lo stesso hanno fatto il Liverpool e Tottenham, con l’ammutinamento dei giocatori dei Reds, che si sono schierati contro le decisione della società. Roman Abramovich (proprietario del Chelsea) ha attivato i suoi avvocati per la preparazione dei documenti d’uscita dalla superlega.

Anche il Barcellona, spaventato dal’Uefa e soprattutto dal contrario voto dei soci, potrebbe nelle prossime ore seguire le altre squadre nell’uscita.

L’accusa

Secondo Mundo Deportivo (quotidiano spagnolo), la Uefa avrebbe promesso una somma importante ai team inglesi per abbandonare la superlega (notizia che deve essere verificata), tuttavia, non sembra esserci nessun offerta per le squadre italiane e spagnole.

La superlega è nata già traballante, infatti, senza la condivisione da parte delle squadre tedesche e francesi e ora tutto sembra ritorcersi a sfavore della Juventus e Real Madrid, fra le ideatrici del progetto.

In grande imbarazzo le altre due squadre italiane. L’Inter ha già preso la decisione di uscire, mentre il Milan non si è ancora espressa, dopo la dichiarazioni di due giorni fa da parte dell’Ad dei rossoneri Gazidis: “la nuova competizione catturerà miliardi di appassionati e l’immaginazione dei tifosi”. Difficile che questo avvenga.

Il 20 aprile 2021, in serata, è avvenuta una riunione d’urgenza dei 12 team che hanno fondato la superlega, sul tavolo la promessa di ben 3,5 milioni d’euro, l’idea ha avuto un breve realtà e svanita come la nebbia.

L’Uefa ha espresso chiaramente le sue azioni a discapito dei ribelli: vi escluderemo da campionati e coppe e i calciatori delle vostre squadre non potranno giocare nelle proprie nazionali, sia agli Europei, sia ai mondiali, oltre a minacciare una causa dal valore di circa 50/60 miliardi di euro.

Imperativo Gianni Infantino (Presidente Fifa): “I team fondatori delle superlega pagheranno pesantemente le loro decisioni”.  Si aggiungono le dichiarazioni di Aleksander Ceferin (presidente delle confederazione europea), ha rafforzato una totale chiusura ai 12 team fondatori della superlega e ha anche attaccato il presidente delle Juventus Andrea Agnelli, rivolgendosi ai dissidenti. “Avete commesso un enorme errore, c’è ancora tempo per un passo indietro”.

La grande sconfitta della superlega

L’Uefa nella giornata di venerdì (23 aprile 2021) si riunirà di nuovo. Gli avvocati stanno definendo la strategia da seguire, si annunciano per i team rivoluzionarti delle sanzioni, anche se Ceferin è stato lieto di riabbracciare il City. Tuttavia il golpe non terminerà con un semplice rimbrotto e via. Ora il calcio europeo va ripensato e quindi aggiornato alle esigenze di oggi e per il futuro. Forse l’ammutinamento aveva questo scopo, ma solo forse!